Fibromialgia: il paziente “incompreso”

La fibromialgia è una sindrome complessa caratterizzata da dolore, fatica, disturbi del sonno, disturbi dell’umore, disturbi internistici.
I pazienti che ne sono affetti sono esasperati da una storia di malessere che li affligge spesso da molti anni senza aver mai trovato la diagnosi definitiva,  e , il più delle volte, si sono trovati di fronte a terapeuti la cui risposta è “non hai nulla”.
I fibromialgici totalmente incompresi nel loro dolore, iniziano a vivere questa condizione con molto disagio avendo la sensazione di non poter più guarire da una sindrome che li porterà nella loro percezione a diventare disabili ed un peso per la propria famiglia e la società.
Sempre più spesso il soggetto affetto da fibromialgia ha “provato” antidolorifici , cortisonici, antidepressivi e alla fine dice rassegnato “soffro di una patologia per la quale non c’è una cura specifica”.
La letteratura scientifica internazionale pone sempre più in evidenza l’efficacia delle medicine  “complementari” o “alternative” nel trattamento di questa condizione patologica.
Vi è dimostrazione scientifica e statistica che tecniche come l’agopuntura, l’omeopatia e la fitoterapia possono curare la fibromialgia anche in pazienti cronici e con storia ormai consolidata di malattia.
Nella mia esperienza professionale ho trattato persone affette da fibromialgia che spesso avevano fatto il “giro delle sette chiese”, avendo consultato molte figure professionali e senza avere mai avuto un giovamento sostanziale della loro situazione.
Il mio approccio è quello di iniziare a trattare e modificare lo stile di vita del paziente fibromialgico coinvolgendo (laddove possibile) gli affetti dello stesso nell’alleanza terapeutica che si instaura contro il “nostro” nemico comune che è la sindrome fibromialgica da cui il paziente è affetto.
In genere prescrivo rimedi omeopatici in accordo con le linee guida internazionali (vi sono già 3 trials scientifici pubblicati).
La prescrizione è da me personalizzata sulla base delle esigenze del paziente.
La terapia viene completata da sedute di agopuntura e, se necessario, dall’utilizzo di mezzi fisici (ad esempio laserterapia, magnetoterapia) per coadiuvare nell’azione antalgica e biostimolante.
La seconda fase della terapia consta di esercizi personalizzati e nell’individuazione di un’attività “allenante” (come ad esempio attività fisiche condotte all’esterno dell’ambiente sanitario).
La fibromialgia è come detto prima una sindrome articolata e complessa e quindi altrettanto articolato e complesso è il progetto riabilitativo per la cura della stessa.
In conclusione solo un approccio serio e scientificamente rigoroso può aiutare a trattare la fibromialgia ed il primo passo è saper riconoscere le esigenze del paziente che ne è affetto aiutandolo innanzitutto a non sentirsi spesso a ragione un incompreso.

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